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martedì 17 novembre 2015

oggi posto



Care amiche come state?
E' da tanto che non aggiorno il mio blog,
ma ho dovuto dedicare molto tempo a risolvere alcune cose,
 nulla di grave per fortuna,
ma gli impegni e i doveri quotidiani hanno avuto la precedenza nelle ultime settimane.
Tanto da crollare la sera sfinita sul divano e non riuscire nemmeno
a portare avanti l'ultima coperta all'uncinetto.
Stiamo facendo sistemare i balconi e, come potete vedere, siamo impachettati!
 Ma qualche lavoro sono riuscita comunque a finirlo!






Ho trovato una bellissima lana al mercato e ho lavorato un nuovo scaldacollo con scaldamani...






...ho fatto qualche torta semplice e il solito pane
 utile nei giorni in cui non si può uscire a prendere quello fresco...






...ho fotografato tramonti salendo sul tetto per essere al di sopra dei ponteggi,...






... Cloti allo specchio...






...e ho dovuto spostare tutte le piante sul balcone.






Ma come dicevo ho finito questa: una nuova borsa!










Tutta con avanzi di stoffe:
il grigio di una vecchia gonna,
il quadrettato di un'altra vecchia gonna,
il grigio azzurro di una vecchia mantella,
un paio di jeans rotti
e un pezzo di elastico di un campionario.






Foderata con uno scampolo del mercato
 e il mio solito passante interno per attaccare il mazzo di chiavi di casa
( uno anche nella tasca esterna per le chiavi della bici ).






E poi l'utilissima corda delle tapparelle grigia come tracolla.

Ah dimenticavo ho usato i jeans al diritto per il retro e al rovescio per i fianchi.






Un caro saluto a tutte voi sperando di poter tornare presto da queste parti...

...e la speranza di tempi migliori!



Isabella


martedì 20 ottobre 2015

i miei fondi di bottiglia, Palmarola e il nuovo copriletto




Care amiche buon giorno!
Ricordate i vetri levigati dal mare raccolti a Ponza?
Ecco come li ho utilizzati.
Avevo in casa una spoletta di filo argentato molto sottile
 adatta ad essere lavorata all'uncinetto, wire crochet, così è chiamata questa lavorazione.
Ho racchiuso due vetri più o meno dello stesso colore e dimensione
 e lì ho fatti diventare orecchini.






Non solo, ho realizzato anche un anello, un solitario,
il mio vero fondo di bottiglia.






Lo so ora fa freschino, è tempo di giacche e sciarpe calde, 
ma non posso non farvi vedere alcune foto dell'isola di Palmarola.
E' l'isola di fronte a Ponza proprio davanti alla nostra casa delle vacanze
che in un giorno di mare quasi calmo abbiamo voluto visitare.
A cala dell'acqua organizzano gite in barca per visitarla
 e fare tanti bagni nelle sue acque splendide.






E' un'isola vulcanica come Ponza e il suo nome deriva dalle piccole palme nane che crescono solo sulle sue rocce ( a Ponza c'è solo una pianta come quelle di Palmarola ).






Se avrete l'occasione di andare a Ponza non potrete non visitarla 
e ammirare la sua conformazione:
lava, zolfo, ferro e calcare creano colori inaspettati sulle sue rocce.

















Nella zona del piccolo porto abbiamo raggiunto a nuoto la riva 
e con la mia rete a filet ho potuto raccogliere e portare con me questi sassi "lunari".
Quelli piccoli neri sono di ossidiana: un vetro vulcanico
 utilizzato nel passato per fare armi taglienti.






Tornata a casa ho scelto i tessuti per cucire il nostro nuovo copriletto per l'autunno.






A dire il vero è già pronto sul letto, ma la parte finale, 
il bordo che gira tutto intorno al letto non mi convince!
Ora lo tengo così com'è,
ma se troverò un tessuto migliore
lo modificherò e poi ve lo farò vedere.

Buona settimana

Isabella



venerdì 16 gennaio 2015

Io, la mia nonna e un caldo porta telefonino



Non è la prima volta che parlo di lei,
la mamma della mia mamma, la mia nonna Francesca.
Da lei ho ereditato il mio secondo nome Francesca, l'essere mancina, e anche se mio marito è mancino pure lui,
le nostre ragazze non lo sono.
Peccato!
Da lei ho preso la passione per il lavoro a maglia e uncinetto
e quando in montagna in una vecchia scatola di latta mia mamma ha trovato delle fotografie che la ritraevano, mi veniva da sorridere.
Sorridevo pensando ai "knitcafè" che vanno molto di moda negli ultimi anni e dicevo tra me e me:     " non sono certo una novità!".
Eccola la mia nonna al centro e, da sinistra, la mia mamma piccolina, la mia bisnonna, la mia prozia, una delle sue cognate e nipote sedute su di un muretto ai piani dei Resinelli nei primi anni 40 tutte insieme a lavorare a maglia al sole dopo una passeggiata.






E poi ancora negli anni 50 all'albergo Maggio in montagna con delle amiche, ognuna con tutto l'occorrente per sferruzzare in un pomeriggio di chiacchiere in compagnia.






Come lavorava bene a maglia, era precisa, ci faceva dei bei maglioni di lana e ogni tanto allungava le maniche man mano che crescevamo.
Per non parlare dell'uncinetto, sottilissimo, usava perfino il filo da cucire n° 50, io, invece, mi annoio in fretta, preferisco usare la lana e fare pezzi veloci.






Come questo piccolo astuccio per il mio telefonino, fatto con gli avanzi di lana che avevo in casa.
Una manciata di colori per piccoli grannysquares e un fiorellone grigio per poterlo chiudere.






Una fodera veloce cucita a macchina e un vecchio bottone rosa.





A dire il vero oggi avrei voluto farvi vedere l'ultima borsa che ho cucito prima di Natale, ma devo cercare le foto che ho fatto mentre la cucivo: mi sa che Roby le ha messe su dischetto!

Buon fine settimana

Isabella


martedì 13 gennaio 2015

Il nostro Natale




...passato in montagna, lontano da pensieri e dispiaceri,
a volte è meglio fare le valigie e cambiare aria
e quando Roby mi ha detto
"Isa che ne dici se quest'anno andiamo in montagna a passare il Natale? I giorni di vacanza sono tanti, ci possiamo organizzare bene, chiediamo ai nonni se se la sentono di venire là per stare insieme a Natale"
  Beh, non potevo dirgli di no!
Il giorno di Natale eravamo in 12, per fortuna le ragazze mi hanno aiutato e abbiamo cercato di fare tutto il possibile per accogliere e far passare una giornata diversa ai nonni.
La mia mamma purtroppo ha la maculopatia e, anche se non lo da a vedere e cerca di essere il più indipendente possibile, ha bisogno di aiuto un po' per tutto. Non riesce più a leggere e questo è un limite in tante cose: pensate che quando va al mercato non riesce a distinguere la frutta, vede solo macchie di colore. Anche le cose più semplici come fare una telefonata o citofonare a qualcuno diventano un problema...
Siamo stati in montagna con i miei genitori due settimane, abbiamo avuto delle splendide giornate, quasi primaverili, in cui mi piaceva aprire le finestre la mattina e guardare le montagne cambiare colore dal sorgere del sole al tramonto.
Roberto qualche mattina si è dovuto alzare presto per tornare a lavorare in giornata a Milano e io, ormai sveglia, mi sono alzata a sbrigare le prime faccende di casa accendendo il camino.
Dalla finestra della nostra cucina si vede le Grigna e io ogni giorno la ammiravo, stavo lì davanti alla finestra incantata per poter portare a casa quella meraviglia che non avrei potuto più vedere una volta tornata a Milano!
la mattina presto spiccava con il suo manto bianco nel cielo ancora buio...








... per poi diventare rosa al sorgere del sole,...







... infiammarsi, ...






...splendere durante le poche ore di sole...






...e ritornare nell'ombra al tramonto...






...lasciando colorare le nuvole di rosa e viola...







...quando il sole splende ancora sui monti si fronte verso est e la luna appare alta nel cielo.






Giorni di piccole passeggiate sempre il solito giro, ma mai stanchi degli stessi posti, con la neve caduta come l'arrivo di un regalo molto atteso, che rende tutto magico e, nel silenzio, solo il rumore delle suole che affondano...






...lasciando impronte sulle scale, perchè il Natale in montagna non è Natale senza la neve...






...e il freddo di pochi giorni si fa sentire e vedere alla fonte.






Giorni di luci in piazza...






...di luci la notte di capodanno delle ragazze e le amiche nostre ospiti...






...la luce del camino che scalda a fa venire voglia di lavorare a maglia seduti lì vicino...






...e la voglia di provare a cuocere il pane con il fuoco acceso...






Un giro a Lecco con le ragazze con la scusa di recuperare una compagna in arrivo per passare il capodanno da noi...










...quattro passi in centro, qualche negozio da vedere, un panino al volo nell'attesa del treno da Bergamo.


Giorni passati troppo in fretta e con un po' di stanchezza,
 ma felici di averli passati così rinunciando un po' al nostro riposo,
prendendoci cura dei nonni e facendo felici le ragazze.

A presto...con tutti i lavori fatti che non vi ho ancora fatto vedere.

Isabella

venerdì 26 settembre 2014

quando smetteva di piovere...



Care amiche buon giorno, 
sono qui tranquilla al computer a sistemare foto
perchè ho l'otite.
Ieri ho iniziato l'antibiotico devo dire che oggi, incrociando le dita, va un po' meglio: il dolore si è attenuato e sono riuscita a dormire bene.
Niente bici per qualche giorno, anche se dovrò comunque andare al mercato a fare un po' di spesa...mi sa che la bici la porto lo stesso, spingendola a piedi, per non portare i pesi!
Come ho detto nell'ultimo post l'estate in montagna non c'è stata, pensate che nel mese di luglio ha piovuto per 24 giorni!
Ma quando smetteva di piovere la natura si è mostrata in tutto il suo splendore:
arcobaleni...






...tramonti meravigliosi...


















...ruscelli e torrenti che attraversano la valle mai visti così in piena...






...prati, pinete e boschi di un verde brillante...






...le nostre piante con frutti e fiori generosissimi...














...e tantissimi uccellini, capinere, pettirossi, codirossi, cinciarelle e passerotti che danzavano e cantavano nei pochi momenti di sereno...






...e il ricordo di una persona speciale incontrata in viaggio di nozze...






Buon fine settimana a tutti!

Isabella


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